13 lug 2011

I primi giorni da assessore

1 commento Blog

Son passati ormai più di quindici giorni dal mio insediamento ufficiale all’Assessorato alla mobilità, ambiente, arredo urbano e verde.

E’ una esperienza bellissima, molto faticosa e impegnativa ma avere la possibilità di amministrare la nostra Milano è un’occasione fantastica che voglio condividere con tutti voi.
Le quattro deleghe che mi sono state affidate dal Sindaco Giuliano Pisapia trattano molteplici problemi e opportunità, tante volte in campi molto lontani gli uni dagli altri, ma la maggior parte delle volte, invece, in stretta relazione. Sto cercando il più possibile di operare con una visione d’insieme dei vari interventi che interconnetta la mobilità alla sostenibilità, il verde al sistema di trasporti e l’ambiente alla riduzione delle emissioni di co2.

Le prime decisioni per quanto riguarda gli interventi che saranno già operativi a breve.
Partiamo con nuove piste ciclabili, tante rastrelliere per le bici (circa 900), i semafori intelligenti per la linea 90/91 nella parte ovest della città e una rete di trasporto notturno che collochi Milano finalmente al pari delle altre grandi città europee. Abbiamo inoltre rafforzato il servizio di ATM per tutti i più grandi concerti che avvengono nella nostra città, l’abbiamo fatto con Vasco Rossi e i Metallica e lo faremo anche per il concerto dei Take That.
Sto lavorando a stretto contatto con gli uffici tecnici per capire quali altri interventi si possono realizzare in tempi rapidi e con costi contenuti.
Primo fra tutti, la protezione delle attuali piste ciclabili ricavate direttamente dalla carreggiata automobilistica che sono preda ogni giorno della sosta selvaggia degli automobilisti, per esempio via Vittor Pisani, Carducci e Sforza.
Ho collaborato insieme alla polizia locale per rendere la viabilità e la sosta all’interno (negli orari di accesso) e ai confini dell’area pedonale dei Navigli il più ordinata possibile e non troppo complicata per i cittadini residenti. Mi sto impegnando per coniugare piccoli progetti che possano partire rapidamente e grandi sfide da trasformare in opportunità che hanno bisogno di maggiore tempo di studio e progettazione. In questi giorni ho ricevuto centinaia di email, continuate a mandarmi suggerimenti, segnalazioni e chiarimenti, è un percorso che abbiamo iniziato insieme e che porteremo avanti insieme.

written by Pier Maran
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Un commento to “I primi giorni da assessore”

  1. Replica salvio di maio says:

    Buongiorno Assessore, vorrei porre la sua attenzione di assessore alla mobilità sulla situazione che si è venuta a creare in zona est sulla strada provinciale 15b, che come sicuramente sa è quella che inizia in viale Forlanini e prosegue sulla Via Circonvallazione Idroscalo per poi diventare la provinciale Rivoltana che serve tutta la zona est di Milano (Segrate, Rodano, Melzo, Settala, Rivolta d’Adda, etc).

    Da questo luglio è stata chiusa una importante arteria “di alleggerimento” che è la via Corelli. Da quel giorno sulla SP15b si formano code lunghe chilometri perché tutte le auto sono in coda in attesa del famigerato semaforo di Linate, che alterna le auto provenienti da EST con quelle provenienti dall’aeroporto. E’ stata poi recentemente chiusa anche la corsia preferenziale del viale Forlanini che permetteva un alleggerimento del traffico delle vetture di servizio (bus e taxi).
    La situazione è quindi sempre più insostenibile, e non osiamo immaginare cosa avverrà con i primi freddi e le prime piogge.

    Si potrebbe risolvere a costo zero parte della congestione permettendo la svolta a destra continua all’altezza dell’aeroporto, restringendo solo parzialmente la carreggiata dei veicoli provenienti dallo scalo milanese. Le autovetture poi verrebbero assorbite qualche centinaia di metri più avanti dalla tangenziale. Parrebbe una scelta di buon senso favorire la coda di km rispetto alla coda di pochi metri. E invece il semaforo crea ingorghi incredibili… Alternativamente si potrebbe riequilibrare le tempistiche (accensione verde/rosso) del suddetto semaforo di accesso all’aeroporto.

    Ammesso che la competenza sia sua, potrebbe occuparsene o far fare della valutazioni ai tecnici del comune (o inoltrare questa informazione a chi di competenza)?

    Cordiali Saluti
    Salvio Di Maio

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